Backup, editing, mobilità: TerraMaster D1 SSD Plus lo fa sul serio

Introduzione

Ho avuto modo di provare la TerraMaster D1 SSD Plus come soluzione esterna per espandere lo storage nei miei workflow video/foto, editing 4K, backup di viaggi, e volevo qualcosa che fosse veloce, silenziosa e affidabile. Questo dispositivo promette tanto: velocità molto alte, compatibilità con USB-4/Thunderbolt, dissipazione passiva del calore… vediamo se mantiene le promesse.


Punti di forza

  1. Velocità elevatissimaIl prodotto dichiara letture fino a ~ 3.853 MB/s e scritture ~ 3.707 MB/s se abbinato a un SSD NVMe PCIe Gen4 ×4 molto performante (es. Samsung 990 Pro) tramite USB4 / Thunderbolt.  In pratica trasferire file grandi, lavorare su progetti video / fotogrammi RAW è molto più fluido, con tempi morti ridotti.
  2. Ottima gestione del caloreIl corpo è in alluminio, con design “a dissipatore” (heatsink), senza ventole. Sotto carichi pesanti rimane silenziosissimo, e il calore viene smaltito bene: anche dopo sessioni di lavoro prolungate la temperatura esterna è accettabile.  
  3. Compatibilità ampiaSupporta SSD M.2 NVMe 2280 fino a 8 TB. È compatibile con vari standard: USB4, Thunderbolt 5/4/3, e anche USB3.x. Mac, Windows, Linux. Ideale se usi più dispositivi.  
  4. Silenziosità e costruzione solidaL’assenza di ventole è un grande plus, specialmente se lavori in ambienti dove il rumore è fastidioso (registrazioni, editing, notturno). Il corpo in alluminio dà sensazione di robustezza.  
  5. Utilità nei workflow creativiSe fai editing video, foto, backup pesanti, streaming dati, produzione, questa enclosure può diventare una compagna preziosa: meno attesa nei trasferimenti, meno rischi di throttling che ti rallentano, maggiore produttività.

Limiti / Criticità

  1. Dipendenza dall’SSD che ci metti dentroPer ottenere le velocità dichiarate devi usare un SSD NVMe molto performante (Gen4 ×4) che regga quel livello. Se usi un SSD più lento, la bottiglia diventa l’SSD, non l’enclosure.  
  2. Prezzo non contenutoNon contando l’SSD, solo l’enclosure è già un investimento. Se aggiungi un SSD top di gamma, il costo complessivo sale abbastanza. Serve essere convinti del beneficio.  
  3. Dimensioni / portabilitàPur essendo “trasportabile”, non è piccolissima come altre enclosure NVMe minimaliste, soprattutto per via del corpo robusto e del dissipatore. Se metti nella borsa fotografica o nello zaino da viaggio, serve accettare un po’ di peso e ingombro extra.  
  4. Cavo incluso può essere cortoAlcune recensioni segnalano che il cavo USB-C / USB4 fornito è piuttosto corto, il che può limitare la comodità se lavori con setup fissi dove devi raggiungere porte che non sono vicine.  
  5. Prestazioni reali inferiori al massimo dichiarato in certi scenariIn Windows, o con SSD non al top o interfacce USB non perfette, le velocità di scrittura (in particolare sotto carichi prolungati) possono essere sensibilmente più basse di quanto si vede nei dati teorici.  

Chi la dovrebbe prendere

  • Chi lavora con video/foto ad alta risoluzione, editing fuori studio, trasferimenti di file grandi.
  • Chi ha dispositivi moderni con porte USB4 / Thunderbolt, per sfruttare davvero la velocità.
  • Chi cerca storage esterno che sia silenzioso e affidabile, per uso intenso.
  • Meno adatta se vuoi solo qualcosa per backup leggero, dove non serve performance estrema o se usi dispositivi vecchi con porte USB lente.

Conclusione personale

Se dovessi darle un voto come donna che apprezza performance + affidabilità + silenziosità, direi che la TerraMaster D1 SSD Plus è una delle migliori enclosure che ho visto ultimamente in questa fascia. Le debolezze ci sono, ma sono “accettabili” se sai cosa vuoi ottenere. Per me conviene se fai editing o lavori con file pesanti, altrimenti può essere “overkill”.

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